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Logo Comune di Gorizia (20/07/2006) 100 anni della Ferrovia Transalpina

100 anni della Ferrovia Transalpina

 

19 luglio 1906 / 19 luglio 2006

 

Un anno di avvenimenti per raccontare la storia della Ferrovia Transalpina

che ha unito tre paesi (Austria, Slovenia e Italia), attraverso la storia e la cultura.

 

La Ferrovia Transalpina compie quest'anno un secolo di vita, risalendo la sua inaugurazione al 19 luglio 1906.

Dopo molti anni di progettazioni ed incertezze, vedeva la luce nell’ambito dell’imponente programma di costruzioni di ferrovie alpine (das Alpenbahnprogramm), realizzato nei primi del ‘900 dall’Impero Austro-Ungarico per completare la rete ferroviaria che collegava Vienna e l’Europa Centrale alle regioni adriatiche ed in particolare al  Porto di Trieste.

La Transalpina con i suoi 144 chilometri congiungeva Trieste con Jesenice (Assling) ed era il tratto meridionale del nuovo asse ferroviario che proseguiva verso la Carinzia con la Ferrovia delle Caravanche e da Rosenbach si divideva in due rami, dirigendosi da una parte verso Klagenfurt, per quindi proseguire - percorrendo la Pyrnbahn -  in direzione di  Praga, e dall’altra a Villacco, per giungere - utilizzando la Tauernbahn (inaugurata nel 1909) - dapprima a Salisburgo e da qui a Monaco di Baviera.

A seguito dei due Conflitti Mondiali vissuti in prima linea e delle ripetute spartizioni tra Stati ed Amministrazioni ferroviarie diverse, la Ferrovia Transalpina ha subito un immeritato e progressivo declino e la sua attuale configurazione è quella di una linea secondaria, a binario unico non elettrificata (la n. 70 delle Ferrovie Slovene - Slovenske Železnice di 129 Km) che congiunge - attraversando il Carso, la conca di Gorizia, la valle dell’Isonzo e le Alpi Giulie - Sezana con Jesenice, da dove la Ferrovia delle Caravanche consente ancora oggi di  raggiungere l’Austria.

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In anni recenti la Ferrovia Transalpina ha visto schiudersi concrete prospettive di rilancio:

- il tratto Nova Gorica - Sezana di 40 Km, opportunamente ammodernato, potrebbe diventare una “bretella” per collegare il valico ferroviario di Gorizia con il Corridoio 5 (in particolare con la linea Venezia - Trieste - Capodistria - Lubiana);

- il tratto Nova Gorica - Jesenice di 89 Km, mantenendo inalterate le sue originarie caratteristiche, è idoneo a realizzare un “corridoio turistico” tra Italia, Slovenia e Austria da percorrere anche con treni storici a vapore.

Il progetto di fare della Transalpina un “corridoio turistico” tra Italia, Slovenia ed Austria con capolinea meridionale la Città di Gorizia e la vicina Nova Gorica, e quindi con  utilizzo a tale scopo del raccordo ferroviario di circa 7 Km che le unisce, viene attualmente seguito ed approfondito dal “Centro Studi Turistici Giorgio Valussi” di Gorizia ed è accompagnato sin dal 1996 dallo slogan promozionale, TRANSALPINA: UN BINARIO PER TRE POPOLI, EIN GLEIS FUR DREI VOLKER, TIR ZA TRI NARODE.

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La marginalità della Transalpina nella rete ferroviaria europea (in essere e futura, almeno per quanto riguarda il tratto Nova Gorica - Jesenice) rappresenta il presupposto del suo rilancio quale ferrovia turistica di primaria importanza e di spiccata rilevanza internazionale, per le seguenti ragioni:

- il suo tracciato, testimone - con i suoi arditi ponti, gallerie e viadotti - della più elevata tecnologia di altri tempi, costituisce di per sé un’attrattiva;

- collega località a vocazione turistica consolidata, attraversando territori di diversa morfologia, tutti accomunati da incomparabile e mutevole bellezza in ogni stagione;

- è idonea a raccordarsi a specifiche forme di turismo (storico/culturale, sportivo, enogastronomico, ferroviario in senso stretto);

- consente un collegamento diretto ed alternativo tra Friuli-Venezia Giulia, Slovenia (in particolare Primorska e Gorenjska) e Carinzia, rappresentando una formidabile risorsa per lo sviluppo turistico transfrontaliero nell’ambito del Dreiländerecke, fulcro della futura Euroregione.

Lo scarso traffico che si svolge sulla Transalpina e la conseguente disponibilità di tracce orarie hanno consentito, dal 1986 in poi, la circolazione di treni straordinari soprattutto per effettuare gite giornaliere, con partenze anche da località delle Province di Trieste e di Gorizia e con meta preferita il Lago di Bled in Slovenia.

Molto successo hanno ottenuto  i treni con trazione a vapore e composti da materiale storico appartenente al Museo Ferroviario della Slovenia con sede a Lubiana o al Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio. Notevole apprezzamento hanno anche riscosso i treni straordinari a trazione diesel con partenza da Gorizia che consentono, grazie alla loro maggior velocità ed economia d’esercizio rispetto ai treni a vapore,  l’agevole effettuazione - sempre utilizzando la Ferrovia Transalpina - di gite giornaliere in località della Slovenia relativamente lontane e della Carinzia.

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La Ferrovia Transalpina quindi potrebbe divenire una delle principali attrattive turistiche del Dreiländerecke, da abbinare all’immagine delle diverse località collegate dalla linea o raggiungibili con transfer dalle sue stazioni (oltre trenta).

In particolare di rilevante interesse è la tratta Gorizia - Klagenfurt, che dopo Rosenbach prevede si percorra il ramo orientale della Ferrovia delle Caravanche (die Karawankenbahn), lungo 31 Km, a binario unico non elettrificato, che conduce alla Capitale della Carinzia ed è ridotto da tempo ad una linea secondaria (n. 660 delle Ferrovie Federali Austriache - ÖBB). Tale tratto, interessato da un traffico passeggeri molto modesto, si sviluppa nella Rosental ed offre scorci paesaggistici di rara bellezza. Si può considerare, anche in relazione alle sue caratteristiche tecniche rimaste quelle di inizio secolo, come la naturale e romantica prosecuzione della Ferrovia Transalpina, di cui condivide l’emarginazione dovuta al dissolvimento dell’Impero Austro-Ungarico ed al conseguente sviluppo dei traffici su altre relazioni.

A titolo d’esempio e traendo principalmente spunto dalle esperienze di Gorizia e di Nova Gorica, si possono indicare le seguenti diverse ipotesi di utilizzo della linea ferroviaria:

a) escursioni giornaliere con treni storici a vapore

b) collegamento diretto tra Austria, Slovenia e Italia

c) inserimento della Ferrovia Transalpina in tour ferroviari a lunga percorrenza

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Sempre in relazione alle iniziative con capolinea meridionale Gorizia, ma sottolineando che possono essere elaborati dei programmi con riferimento alle numerose località (in Italia, Slovenia ed Austria) collegate dalla Transalpina o raggiungibili con transfer dalle sue stazioni, va detto che alle gite ferroviarie giornaliere con treni storici a vapore, organizzate dal 2001 con partenza dal Friuli-Venezia Giulia - Stazione di  Gorizia Centrale e meta il Lago di Bled, hanno partecipato oltre 12.000 turisti. Nelle ultime stagioni si è intensificata la presenza di comitive provenienti dalle più diverse regioni italiane, che per partecipare alle gite ferroviarie si trattengono in Friuli - Venezia Giulia o in Slovenia alcuni giorni. Sempre più numerose sono anche le presenze di turisti stranieri, europei ed extraeuropei.

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Il Centenario della Ferrovia Transalpina rappresenta l’occasione per cogliere tutte queste potenzialità. A questo fine il Comune di Gorizia ha costituito un Comitato, composto tra gli altri dal “Centro Studi Turistici Giorgio Valussi”, che ha proposto un’ampia serie di manifestazioni culturali, da attuare in particolare nel mese di luglio 2006. Tra di esse vanno segnalate, in particolare, le seguenti realizzazioni:

 

- un volume di taglio divulgativo, che presenti, attraverso un’accurata selezione e una stampa di grande qualità, circa 300 tra le più belle cartoline d’epoca esistenti sull’intero percorso della Transalpina, da Trieste ad Jesenice. Le cartoline non si limiteranno a documentare il pur vario tracciato ferroviario con le relative stazioni, ma rappresenteranno anche gli aspetti più attraenti, e meno noti, delle località e delle aree attraversate dal “binario per tre popoli”. Le illustrazioni saranno tutte accompagnate da sintetiche didascalie in lingua italiana, tedesca e slovena e da una poderosa cronologia analitica sulla progettazione, realizzazione e messa in esercizio della Transalpina. Il volume sarà già presentato in occasione della rassegna “La Storia in Testa” (19-21 maggio 2006).

 

- una mostra con tutte le cartoline usate per la realizzazione del libro. La preparazione della rassegna, che può suscitare grande curiosità e interesse, marcia di pari passo con la costruzione del volume.

 

- un libro illustrato sulla Ferrovia Transalpina destinato ai ragazzi, realizzato da un autore di libri illustrati per bambini e di fumetti, tipologia di racconto molto accattivante e di grande amichevolezza.

 

- alcune serate di proiezioni cinematografiche e video, sulla piazza adiacente alla Stazione Transalpina di Gorizia, che facciano da specchio al ruolo che la Stazione interpretò in svariate produzioni audiovisive, molte delle quali non italiane. Saranni inoltre raccolte, in una presentazione complessiva, le più svariate citazioni della Stazione e della Ferrovia stessa, rintracciabili nelle diverse opere audiovisive. La proiezione di questi materiali potrà essere realizzata anche in sedi diverse e in un arco di tempo più lungo.

 

-          una mostra fotografica sui seguenti temi:

a)     itinerari della Ferrovia Transalpina;

b)     l’architettura delle stazioni ferroviarie poste sulla linea ferroviaria stessa. Con le assunzioni fotografiche esposte in mostra sarà anche edito un libro fotografico in quadricromia.

 

-          iniziative legate al modellismo ferroviario:

a) il “plastico dei popoli europei”;

b) un concorso di modellismo.

 

 

Informazioni: Comune di Gorizia, tel. 0481.383405, numero verde 800 74 68 11, fax 0481.383456, urp@comune.gorizia.it

 

 

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