La porta
di Sion è ambientato nel settembre 1938. Jacob
Ferrara, un diciannovenne ebreo di Trieste, lavora come garzone nella
macelleria kosher del signor Oberwald,
ex socio di suo padre morto qualche anno prima. È
amico di Ernesto, giovane smaliziato di 21 anni che
lavora all’Hotel de la Ville anche se è il nipote del macellaio. Jacob vive con la madre Elsa ed il nonno che infarcisce i
suoi discorsi con i proverbi di Salomone, perlopiù incomprensibili al nipote. Jacob, frequentando la casa di sua cugina Liliana, sposata
col dottor Zeiss, allievo di Freud,
si trova a rivivere un episodio infantile che lo ha reso allergico ai rapporti,
di qualsiasi tipo, con le ragazze e con sua cugina in particolare. Il 18 settembre, Mussolini, a Trieste,
pronuncia il discorso sulla difesa della razza che produce uno strano fenomeno
negli ebrei della città. Anche Jacob sarà
sconvolto da quel evento,ma altri fatti più quotidiani
e inerenti alla vita di un ragazzo lo coinvolgono. Nell’appartamento della
cugina trovano alloggio due famiglie di Polacchi, per i pochi giorni di attesa prima della partenza con la nave per la Palestina.
Jacob, fatta una consegna, vede la sua Beatrice, una
bionda bellezza che non apre bocca, ma che lo colpisce come un pugno. Ernesto
tenterà di portare Jacob al casino per fargli perdere
il suo … timore con le donne, ma inutilmente. Intanto Oberwald
viene mandato all’ospedale da un gruppo di fascisti. Andatolo
a trovare, Jacob scopre che il macellaio, come
promesso al padre del ragazzo, aveva già pensato al futuro del giovane e, visti
i tempi, sembra gli abbia trovato lavoro sulla Tel Aviv che fa spola tra Trieste e Caifa, con
l’intenzione, in accordo con la madre, di mettere al sicuro Jacob
in Palestina, Eretz Israel, la terra promessa. Dopo
varie traversie Jacob trova
conforto nelle parole del dottor Zeiss e accetta il
suo stato ed il nuovo lavoro. Anche la ragazza polacca
sarà su quella nave. L’incontro finale dei due ragazzi cela il significato di
quel viaggio iniziatico ed il valore del passaggio
all’età adulta attraverso una qualsiasi ”porta”.
CCM –
Consorzio Culturale del Monfalconese
Villa Vicentini Miniussi, piazza
Unità d’Italia, 24 – Ronchi dei Legionari (GO)
venerdì 19 febbraio 2010, ore 11.30
Inaugurazione
della mostra
Walter Chendi. La porta di Sion
Mostra di originali a fumetti
a cura di Associazione Culturale ARTeFUMETTO (Monfalcone)
durata della mostra: 19 febbraio _ 28
febbraio 2010
orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12;
lunedì e mercoledì anche dalle 16 alle 19;
sabato e domenica dalle 10 alle 12.
venerdì 26 febbraio 2010, ore 20.45
Walter Chendi. La porta di Sion (Trieste 1938)
Il romanzo
a fumetti come strumento filologico.
Incontro con Walter Chendi, modera Vittorio Giardino
letture a cura di Daidaloi di Periferia Nord Est
musiche a cura di Alessandra Franco (voce) e Sergio Giangaspero (chitarra)
Ufficio
Comunicazione ARTeFUMETTO
ConnectEventi / Giangaspero Clara
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