Gorizia, FUTURISMI DI
FRONTIERA
Gorizia, novembre
2009 – maggio 2010
Per la prima volta le tre più rilevanti istituzioni di
Gorizia – il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa
di Risparmio - si sono messe insieme per dar vita ad un progetto culturale
organico: tre mostre, incontri, manifestazioni tutte intorno ad un tema
“Gorizia, Futurismi di Frontiera”. Dove la frontiera è da un lato quella
geografica, con la vicina Slovenia e più in generale con il vicino oriente
europeo, ma anche culturale, seguendo la linea di demarcazione segnata dal
futurismo tra modi diversissimi di interpretare la realtà.
Ad aprire l’importante sequenza di eventi
espositivi sarà, il 27 novembre, l’inaugurazione di “Futurismo. Filippo Tommaso
Marinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti
internazionali”, ospitata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nella
sua sede di Palazzo Della Torre, via Carducci,2, e di
“Gli anni Trenta. Omaggio a Tullio Crali”, allestita
al Castello di Gorizia. Le mostre, promosse dal Comune di Gorizia e dalla
Fondazione Carigo, e dirette da Marino De Grassi,
saranno aperte dal 28 novembre 2009 al 5 aprile 2010.
La terza esposizione, promossa dalla Provincia di Gorizia,
indaga il tema dell’impatto del Futurismo nella moda e nelle arti applicate.
Titolo della mostra “Futurismo – Moda - Design. La ricostruzione futurista
dell’universo quotidiano”. Ad ospitarla saranno i Musei Provinciali in Borgo
Castello dal 19 dicembre 2009 al primo maggio 2010.
A completare le proposte del progetto Gorizia, Futurismi
di Frontiera saranno incontri, laboratori didattici, letture, in un susseguirsi
di proposte ed iniziative che contribuiranno a fare di Gorizia la città di
riferimento per le celebrazioni futuriste per un territorio ampio, italiano
certo ma anche dei Paesi contermini. Ciò che le mostre goriziane
evidenziano è infatti
la dimensione internazionale del grande movimento italiano, il suo
influsso sull’avanguardia tedesca, la nascita e lo sviluppo dei movimenti
d’avanguardia collegati al Futurismo nell’area giuliana e in particolare nel
mondo culturale sloveno, nonché i rapporti (ricchi e quasi inesplorati) con il
mondo dell’avanguardia europea.
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Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
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