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Movimento Turismo Vino Friuli
Venezia Giulia
Via del Partidor, 7,
33100 Udine
tel. 0432 289540
fax 0432 294021
mail: info@mtvfriulivg.it |
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Il
Movimento Turismo del Vino - Friuli Venezia Giulia comprende
centotrenta aziende, che rappresentano in modo significativo, per
la loro qualità e la loro distribuzione geografica in tutte
le 8 pregiate zone DOC della regione, quel piccolo ma prezioso miracolo
enologico che è il Vigneto chiamato Friuli. Pur essendo di
dimensioni limitate, il Friuli Venezia Giulia è infatti una
terra di antica tradizione vitivinicola e di grandi vini, conosciuti
ed apprezzati sia in Italia che all’estero.
L'obiettivo del Movimento Turismo del
Vino regionale è unire, attraverso un forte, solido
e stabile scambio, le forze che contribuiscono alla valorizzazione
di quel “piccolo compendio dell’universo”, nella
definizione di Ippolito Nievo, che è la nostra terra.
Il motto dell’associazione, “Vedi
cosa bevi”, è stato fatto proprio dalle cantine
del Friuli Venezia Giulia, che in ogni periodo dell’anno accolgono
i visitatori, fanno degustare e vendono loro i propri vini, offrono
informazioni per guidarli alla scoperta del territorio in cui si
trovano.
Questa forte spinta verso l'accoglienza e l'esaltazione del gusto,
si manifesta nel suo splendore in occasione di Cantine Aperte
Lo
scopo dei produttori associati è:
-
Diffondere la cultura del vino di qualità e del “bere
bene”, rendendo più consapevole il consumatore
ed aiutandolo nella scelta
- Invitare gli ospiti delle cantine a scoprire le peculiarità della
nostra regione, collaborando con le altre realtà turistiche
e culturali
- Coniugare il concetto di vacanza a quello di benessere ed il
piacere del vino al piacere del buon vivere
- Suscitare la curiosità dei visitatori verso le specialità agroalimentari
del nostro territorio e i prodotti da salvaguardare.
Il vino è, infatti, una delle migliori espressioni della
tipicità di una terra, delle stratificazioni della sua civiltà,
della sua cultura e del suo ambiente.
Le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino si impegnano a
promuovere la cultura enoica ed a recuperare i valori della ruralità,
che in Friuli Venezia Giulia hanno radici profonde e ancora molto
sentite.
Il
turismo del vino, cronaca di un successo annunciato
Il turismo del vino nel ‘93 non aveva neanche un nome: era
una semplice forma d’escursionismo quasi sconosciuta in Italia.
Oggi è una delle nuove frontiere del turismo in Italia e
attira migliaia di visitatori, sia italiani che stranieri. Anima
e motore di questa rilassante e divertente forma di turismo è
il Movimento Turismo del Vino, un’associazione di imprenditori
convinti che le visite alle cantine sono fondamentali, oltre che
per un forte recupero dell’ambiente e delle tradizioni rurali,
per accrescere la cultura del vino e per dare prospettive di sviluppo
alle aziende ed ai loro territori. Dal ’93 ad oggi la volontà
e l’impegno di questi 700 imprenditori hanno trasformato l’Italia
del vino da un Paese di cantine chiuse in un Paese di Cantine Aperte,
come con un azzeccato slogan è stata chiamata la manifestazione
di maggior rilievo del Movimento, organizzata ogni anno l’ultima
domenica di maggio.
L’enoturismo
piace ai giovani
Negli ultimi due anni l’incremento maggiore di turisti del
vino si è avuto tra gli “under 35” e moltissime
coppie di giovani hanno riscoperto il fascino delle bottiglie di
qualità ed hanno assaporato i vini e le suggestioni delle
cantine. A loro è indirizzato il concorso per vignettisti
e fumettisti Spirito di Vino. Tra le principali motivazioni del
viaggio compare il vino.
L’Italia è una tra le più ambite mete di vacanza
nel mondo. Ad attirare turisti da tutti i continenti sono la cultura,
l’arte, i paesaggi e, sempre più, anche la qualità
dei suoi vini. Questo dato emerge dalla ricerca Marca Italia, commissionata
dal Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.
Le
cifre del Turismo del vino
Anche sull’onda del crescente favore per i turismi “alternativi”,
il turismo del vino è destinato ad intercettare sempre più
importanti quote di mercato: infatti, secondo una ricerca del Censis
Servizi Spa, questa forma di escursionismo contrassegna ormai tutte
le stagioni dell'anno, e la dimostrazione arriva dai flussi in progressivo
aumento che contraddistinguono soprattutto i distretti ad alta vocazione
ed immagine vinicola. Si stima che gli enoturisti siano circa 5
milioni e che entro il 2002, l’enoturismo dovrebbe raggiungere
i 5.000 miliardi di business.
I
segreti del successo
Il vino, che da alimento base si sta sempre più trasformando
in occasione per migliorare stile e qualità della vita (e
per questo sta avendo anche sempre più appeal tra i giovani),
è ormai un pretesto per alimentare la fantasia alla scoperta
di territori, esplorazioni di cantine, ricerca di prodotti, assaggio
di cucine, convivialità inattese. Questo scenario, prospettato
da ricerche sociali, conferma che l’enoturismo è un
efficiente volano, in presenza, però, di strategie di territorio
e con standard di qualità elevati, per muovere flussi, grazie
al mix dei suoi principali elementi: cultura, paesaggio, vino, cucina,
arte, prodotti agroalimentari, artigianato artistico.
L’identikit dell’enoturista
Questo
l’identikit dell’enoturista:
- Maschio e straniero
- Età compresa fra i 26 e 50 anni
- Livello socio-enonomico medio/alto
- Il suo obiettivo: conoscere meglio il vino e avere un motivo
in più per fare una gita nel verde della campagna.
- Cosa lo attrae: i territori dei grandi vini, dove il paesaggio è più suggestivo,
i ristoranti propongono piatti tipici, gli abitanti sono cordiali,
il clima è buono e c’è un ricco patrimonio
storico-artistico.

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